Prossimi spettacoli

Màsca

13 febbraio 2015

ore 20.30 Centro per la cultura Merano
Ingresso: 10 euro

WURZELN DER INTOLERANZ
Inquisizione, pulizia sociale, eliminazione delle marginalità

“Hexen als Anbeterinnen des Teufels hat es nie gegeben”
(Friedrich von Spee, Jesuitenpriester)

THEATERVORSTELLUNG
e MOSTRA FOTOGRAFICA “LUOGHI NEL TEMPO”
con/von EVI UNTERTHINER
regie GIOVANNI ZURZOLO
photo ANDREA RIZZA GOLDSTEIN

Nove quadri. Nove momenti di ricerca introspettiva. Nove mesi di creazione di testi e scene tra archivi, letture, indagine sul campo e sala prove. Nove temi intorno ai quali si continua a scrivere la storia delle comunità: la vittima sacrificale, il nesso tra memoria e potere, la persecuzione, l'intolleranza, il male, la religione, le paure, la caccia alle streghe ...la vita e la morte.

Teatro d'attrice che s'ispira anche alla giullarata medievale. Con pochissimi oggetti scenici, Evi Unterthiner come una moderna cantastorie, mette in scena quel complesso mondo di donne e uomini che hanno avuto il coraggio e forse la necessità di non uniformarsi al pensiero dominante.

L'uso della maschera e della parola in più lingue, del gesto fisico - arricchito con l'indagine della tradizione dei Cho indiani e del Butoh giapponese - e poi ancora della pantomima, del canto, del lazzo e della manipolazione degli oggetti, ha permesso una narrazione che rimanda immediatamente alla grande tradizione della Commedia dell'Arte e al tempo stesso si riallaccia al fecondo movimento del Teatro civile, che ha in Laura Curino, Marco Paolini e Dario Fo gli esponenti più conosciuti.

Neun Bilder. Neun Momente der introspektiven Suche. Neun Monate kreativer Entwicklung, zwischen Archiven, Lektüre, Feldforschung und Proben. Neun Themen, die immer noch das Weiterkommen unserer Gesellschaft beeinflussen: Opfer, Macht, Verfolgung, Intoleranz, Ängste, das Böse, die Religion, die Hexenjagd ...Leben und Tod.

Evi Unterthiner braucht wenige Requisiten, um zu erzählen. Wie ein moderner Minnesänger zeigt sie uns die komplexe Welt jener Frauen und Männer, die den Mut hatten, sich nicht der vorherrschenden Weltanschauung unterzuordnen.

Der Einsatz der Maske, der spielerische Umgang mit verschiedenen Sprachen, das mimische Spiel, der Gesang, Technik des Figurentheaters - all diese Elemente ermöglichen eine Erzählung, die sich an der Tradition der Commedia dell'Arte orientiert. Gleichzeitig inspiriert sich die Schauspielerin an das Teatro Civile, dessen bekanntesten Vertreter Laura Curino, Marco Paolini und Dario Fo sind.

 

Magonza

Giovedì 8 gennaio 2015
Venerdì 9 gennaio 2015
Sabato 10 gennaio 2015

ore 17.00 Cortile - Theater im Hof, Obstmarkt 37 Bozen

 

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